Identità e attività
Forno Stria è una realtà artigianale di panificazione e gastronomia con sede a Reggio Emilia, nata nel 2015 come laboratorio specializzato nella produzione di pane a lievitazione naturale. Nel tempo l’attività si è evoluta ampliando la propria offerta con “Pane e Cucina”, uno spazio gastronomico che propone piatti pronti e preparazioni vegetali pensate per un consumo quotidiano sano e consapevole.
Il progetto si fonda sulla produzione di pane realizzato con lievito madre vivo, farine macinate a pietra e grani antichi, selezionati attraverso una filiera agricola locale, biologica e biodinamica. Accanto alla panificazione, Forno Stria offre una proposta gastronomica plant-based, servizi di catering, corsi di cucina e attività formative legate all’educazione alimentare. L’attività si configura così non solo come forno, ma come presidio alimentare e culturale dedicato al benessere della persona e dell’ambiente.
Relazione con il territorio e la comunità
Forno Stria è profondamente radicato nel territorio reggiano, sia attraverso la filiera agricola locale sia attraverso il rapporto diretto con la comunità dei clienti. Il forno e la cucina sono concepiti come spazi trasparenti, in cui il processo produttivo è visibile e raccontato, rafforzando la fiducia e la relazione tra chi produce e chi consuma.
L’attività svolge una funzione educativa e culturale: incontri e momenti divulgativi contribuiscono a diffondere conoscenze legate al cibo, alla nutrizione preventiva e alla sostenibilità ambientale. Forno Stria diventa così un luogo di apprendimento informale, in cui il pane e il cibo assumono un ruolo sociale, oltre che nutrizionale. La presenza nel tessuto urbano favorisce una frequentazione quotidiana e consapevole, creando una comunità di persone che condividono valori legati alla salute, al rispetto dell’ambiente e alla qualità della vita. In questo senso, Forno Stria agisce come presidio di prossimità, capace di generare abitudini virtuose e di rafforzare il legame tra alimentazione e benessere urbano.
A guidare l’attività è una squadra giovane e prevalentemente femminile, con competenze diversificate nel campo della nutrizione, della cucina naturale e dell’artigianato alimentare. La visione aziendale considera il fornaio e il cuoco figure centrali nel benessere della comunità, in quanto depositari di un sapere capace di generare salute quotidiana. Laboratorio e cucina sono concepiti come spazi trasparenti, dove i clienti possono osservare direttamente la produzione, rafforzando il rapporto di fiducia e condivisione.
Perché Forno Stria è una realtà PACT
Forno Stria incarna in modo esemplare l’asse A – Artigianato creativo della PACT economy, reinterpretando un mestiere tradizionale come la panificazione attraverso innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. La realtà è stata selezionata perché dimostra come l’artigianato alimentare possa diventare motore di rigenerazione urbana e culturale, andando ben oltre la semplice produzione di beni.
Il progetto contribuisce alla vitalità del centro cittadino offrendo una funzione quotidiana essenziale, il cibo, reinterpretata come esperienza consapevole e relazionale. Forno Stria non vende solo pane, ma diffonde cultura alimentare, promuove salute preventiva e costruisce una relazione di fiducia duratura con la comunità. In un contesto urbano in cui il commercio tradizionale è spesso in crisi, il forno rappresenta un modello economico capace di integrare valore sociale, ambientale ed economico.
L’evoluzione in Società Benefit e l’ottenimento della certificazione B Corp rafforzano ulteriormente il legame con la visione PACT, formalizzando un impegno verso l’impatto positivo sul territorio, sulle persone e sull’ambiente. Il riconoscimento come “Bakery dell’anno 2025” da parte del Gambero Rosso conferma la capacità di coniugare eccellenza artigianale e innovazione responsabile.
La combinazione tra eccellenza produttiva, autenticità, sostenibilità e riconoscimenti nazionali ha reso Forno Stria un punto di riferimento nel panorama gastronomico reggiano e italiano. La capacità di integrare tradizione, innovazione e responsabilità sociale incontra la crescente domanda da parte dei consumatori di alimenti genuini e rispettosi dell’ambiente, consolidando così la reputazione dell’impresa come infrastruttura urbana di benessere e esempio concreto di “patto” tra impresa, comunità e spazio urbano.





